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Gianluca Giusti

Classe 1964, dopo gli studi all’Isef Gianluca Giusti entra nel settore farmaceutico deve ancora lavora in qualità di informatore scientifico, oggi nel campo dell’oncoematologia.

Nei suoi 25 anni di attività ha lavorato in varie aree specialistiche.

Ciò gli ha consentito di capire i lavori scientifici e l’importanza del metodo scientifico sperimentale, ad oggi unica arma a difesa del progresso e contro le pseudoscienze.

I colleghi ne storpiano il cognome Giusti in un simpatico e maccheronico inglese Jast, diventato poi Thejast con cui l’autore ha firmato alcuni degli aforismi del suo primo libro “OscuraMente”.

Ha letto troppo rischiando di non pubblicare mai ma, nel 2013, la svolta!

Autore flessibile e competente con anni di preparazione alle spalle, fa il suo esordio editoriale con OscuraMente pubblicato con Errekappa edizioni.

Poi l’amore per Cuba e la voglia di descrivere l’isola che gli ha portato in regalo la sua splendida moglie Julia.

Cuba istruzioni per l’uso”, edito da La caravella editrice, il suo secondo libro, è l’essenza e l’essenziale di una esperienza unica che dura e rimarrà per sempre.

Alla sua terza pubblicazione nel 2014 entra a far parte degli Autori di Edizioni C’era una volta con il suo attesissimo libro: “Qualcosa non torna“.

Gianluca, di estrazione scettico-razionale si batte a difesa della Scienza e della Ragione.

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  • q-iconGianluca, qual è stata la sfida più bella che hai vinto nella vita?

    Nel 1997 ho deciso di sposare Julia, cubana e conosciuta mesi prima all’Avana. Contro tutto e tutti che mi sconsigliavano di fare un passo del genere per l’incertezza e i pregiudizi di un matrimonio fuori dai canoni tradizionali, ho deciso con la mia testa. Dopo 17 anni siamo ancora insieme. Grazie a lei non sono più stato solo, ho conosciuto interamente un altro paese e ci divertiamo come matti condividendo l’avventura della vita. Cuba istruzioni per l’uso è a lei dedicato.

  • q-iconCi racconti delle recensioni sui tuoi libri che ti hanno colpito particolarmente?

    La prima per OscuraMente di un professore universitario che ha voluto, molto immodestamente, mettermi in parallelo con il grande Piero Angela:

    Avete visto lo Speciale di Superquark sul cervello? Piero Angela senza saperlo ha di fatto introdotto il libro di Gianluca, OscuraMente. Incredibilmente coerenti. Semplicità di linguaggio, logica, riflessione tutte qualità che Gianluca ha inserito nella sua opera dimostrando competenza e rigore per dare ai lettori la garanzia di un libro unico nel suo genere. Scienza e ironia dove le pagine scorrono via veloci e ogni dubbio risolto.

    La seconda per Qualcosa non torna dove la curatrice ha subito evidenziato i punti forti e stimolanti del libro:

    L’autore mantiene uno stile colloquiale, alla portata di tutti usando termini semplici e alleggerendo discorsi altresì piuttosto complessi con esempi divertenti, facendo sentire la sua indole ironica e talvolta dissacrante. Ciò che contraddistingue il saggio di Gianluca Giusti è la possibilità offerta al lettore di mettere in discussione tutto quello di cui sta disquisendo, un po’ come se il metodo scientifico che tanta parte ha in tutti questi argomenti, venisse applicato, dall’autore, a quello che ha appena scritto”.

  • q-iconCosa rappresentano per te i tuoi libri?

    I miei libri rappresentano me stesso nella corsa della vita. Ho iniziato a scrivere tardi per preparami lungamente prima e dare al lettore le informazioni più accurate e corrette possibili trasmettendo quello in cui io credo senza imporre niente a nessuno. Io non ho soluzioni o risposte. Le soluzioni e le risposte deve trovarle dentro di se il lettore, l’unico veramente in grado di fare questo. Io lo aiuto solo a cercare!

  • q-iconDicci qualcosa di te ancora...

    Il mio lavoro che mi ha dato benessere e permesso di conoscere meglio la scienza e il suo necessario rigore.

    Mia moglie Julia che mi sopporta da un sacco di anni.

    Scrivere che mi permette di esaltare una passione da condividere con gli altri. Grazie a questa nuova attività ho conosciuto tante persone nuove, arricchito il mio bagaglio culturale, scoperto tanti retroscena del mondo editoriale e capito quanto sia difficile vivere di sola scrittura.

    Il mondo è come un immenso parco giochi, la cosa importante è non crescere troppo per non perdere lo stupore che solo i bimbi riescono a provare. Essere positivamente curiosi, continuare a frasi domande senza fermarsi alla prima banale risposta, continuare a cercare. Pochi ma ben miscelati ingredienti per non smettere mai di divertirsi.

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